Casa 2+3

Treviso, 2015

L’intervento di restauro e ampliamento nella zona periferica di Treviso diviene occasione per un dialogo con l’edificio preesistente attraverso un linguaggio contemporaneo ponendo molta attenzione alla relazione linguistica e volumetrica con il contesto. La sintesi compositiva degli elementi che compongono il progetto deriva da un’attento studio attraverso la memoria storica dei luoghi che lo permeano, l’idea alla base del processo ideativo nasce dalla volontà di mantenere vive le tracce dell’edificio esistente, amplificandone l’importanza, riformulando un volume nuovo che, silenziosamente, attraverso una forma netta crea un dialogo con il costruito. La rilettura delle tracce storiche della preesistenza si riverbera con estrema chiarezza nel prospetto est, in cui il restauro degli scuri esistenti e la risistemazione calibrata del verde esterno si integrano organicamente con il tono del mattone, ripristinando l’atmosfera originaria che l’avanzare del tempo finiva per compromettere. La relazione tra i materiali, il calore del legno e la nettezza del gesto architettonico rappresentano la base dell’intervento, sono elementi che mutano nel tempo e hanno permesso di ridurre attraverso nuove forme la distanza relazionale tra l’intervento e l’uomo, ripristinando l’atmosfera tipica dei nostri luoghi.

Team: Arch. Giuseppe Cangialosi, Arch. Vittorio Massimo

Fotografo: Marco Zanta

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